Equiseto - Compresse

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Codice prodotto 1963
Categoria Compresse
Marca Pharmalife
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EQUISETO - Compresse

Caratteristiche
Ricerche biomediche americane, riportate sulla rivista italiana di una importante Azienda farmaceutica, risalenti peraltro a non meno di 30 anni fa, misero in evidenza che la deposizione del Calcio sul tessuto osseo poteva aver luogo solo in presenza di una serie di fattori concomitanti (determinati ormoni, la vitamina D, ed altri minori); tra questi altri, risultò ASSOLUTAMENTE INDISPENSABILE il Silicio; in pratica, in presenza di tutti i co-fattori (Calcio in concentrazione adeguata ed in opportuno equilibrio con il Magnesio, ormoni e vitamine) ma in assenza o in carenza di Silicio, non si poteva avere una corretta ed ottimale deposizione del Calcio per la costruzione ed il mantenimento del trofismo osseo, cartilagineo e tendineo.

Questa scoperta apparve sicuramente singolare nell'ambito del mondo accademico e farmaceutico, che in effetti ne ha tenuto ben poco conto. Nel mondo erboristico, invece, l' Equiseto, pianta ricca di silice, è stato usato da tempo immemorabile in molti disturbi, soprattutto in quelli a carico del sistema osteoarticolare.

L' Equiseto contiene molte sostanze dotate di importante attività biologica, ma nessuna che possa essere definita come principio attivo vero e proprio, secondo la visione chimico-farmaceutica moderna; contiene appunto la silice (calcolata come acido silicico), la cui concentrazione oscilla tra il 5 e l'8%; contiene inoltre Calcio, Magnesio, Potassio, Ferro, Manganese ed altri elementi minori; vi si trovano inoltre flavonoidi (erbacetina, equisetrina, galuteolina, gossipetina, isoquercitrina), steroli (campesterolo, isofucosterolo) ed altre sostanze come equisetonina, acido caffeico e ferulico e modestissime quantità di alcaloidi di varia natura (3-metossipirina, nicotina, palustrina).

Se l'uso d'elezione dell' Equiseto è quello dell'ottimizzazione della deposizione di Calcio nelle ossa (trattamento dell'osteoporosi ed accelerazione del consolidamento delle fratture), nonché quello del miglioramento del trofismo connettivale, cartilagineo e tendineo (abbiamo visto in altre schede che l' Equiseto fa parte delle piante che provocano l'incremento della produzione dei glicosaminoglicani), è anche vero che le sue indicazioni possono essere estese ad altre importanti sindromi morbose. Tra queste, molto importante c'è quella legata al trattamento delle infezioni e delle infiammazioni dell'apparato uro-genitale; in questo caso intervengono sia la frazione sterolica che, soprattutto, quella flavonoidica, che garantiscono una azione combinata molto potente, cioè diuretica, antiinfiammatoria e perfino blandamente anti-infettiva.

Non bisogna poi dimenticare che l' Equiseto presenta una considerevole attività sull'emopoiesi, facendone un ingrediente indispensabile in varie forme di anemia.

L' Equiseto migliora altresì il trofismo delle mucose gastriche ed intestinali, rendendolo ottimo nelle forme infiammatorie (coliti soprattutto) ed ulcerose (gastrica ed intestinale).

Per uso interno presenta anche importanti azioni "cosmetiche", dato che, grazie all'apporto minerale, favorisce il miglioramento del tono connettivale (azione "rassodante"), grazie alla stimolazione della produzione dei glicosaminoglicani, giova nei trattamenti contro la caduta dei capelli e nella fragilità delle unghie e delle strutture cheratiniche in generale.

Associazioni
come coadiuvante nel trattamento dell'osteoporosi, delle fratture e delle malattie osteoarticolari: Dolomite, Fieno greco e Piantaggine.

Nel trattamento delle forme infettive ed infiammatorie delle vie urinarie: soluzione idroalcolica di Uva ursina, di Erica, di Mirtillo (foglie), di Iperico, di Echinacea, di Verga d'Oro e le compresse di Echinacea, Uncaria ed Astragalo. Anche in questo caso, per provocare una blanda alcalinizzazione delle urine, si può associare la Dolomite. Indispensabile un trattamento con i gemmoderivati di Calluna vulgaris , Vaccinium vitis idaea e Vaccinium myrtillus.

Quando si voglia affrontare il problema dell'emopoiesi, in vari casi di anemia, sia a carattere ereditario, che contingente (mestruazioni troppo abbondanti, emorragie di varia natura, postumi da chemioterapia o da certi tipi di antibiotico terapia), si consiglia di associare l'Equiseto con gemmoderivati di Tamarix gallica (che rimane il complementare d'elezione), di Rosa canina e di Prunus spinosa, con le compresse di Astragalo, di Rosa canina e di Lievito di Birra, con la soluzione idroalcolica di Ortica e di Romice.

Nel trattamento come "rassodante" e tonico tissutale, si consiglia l'associazione con compresse di Fieno Greco, di Centella, di Echimacea.

Come tonico delle strutture cheratiniche (capelli, unghie), è indispensabile l'abbinamento con le compresse di Lievito di Birra, di Spirulina e con la soluzione idroalcolica di Corallina.

Nelle ulcere gastriche ed intestinali (di modesta entità), si consiglia l'associazione con la soluzione idroalcolica di Piantaggine, di Liquirizia e di Condurango e del gemmoderivato di Ficus carica.

Modalità d'uso: 2-3 compresse al giorno, prima dei pasti principali

Formato:60 compresse da 800mg, peso netto 48 grammi