Salvia

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Codice prodotto 2051
Categoria Tinture Madri
Marca Fitosofia
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Tempistica di preparazione prevista 1 giorni lavorativi

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SALVIA sommità fiorite fresche - Tintura Madre

Qualità della Salvia: Calda e moderatamente Secca.

Sapore della Tintura madre di Salvia: acre-aromatico.

Organotropismo: utero (al massimo grado con l'artemisia), stomaco, testa, cuore/emozioni, polmoni, articolazioni, nervi.

Tradizione e storia:
Salvia, dal latino salveo "sono sano, sto bene", ad indicare l'integrità di anima e corpo, "cur moriatur homo, cui Salvia crescit in horto? ", è una pianta di certa importanza nella cultura medica antica. Ippocrate la indica per la detersione delle piaghe, Dioscoride e Plinio la indicano per "ulcere e malattie degli organi riproduttivi maschili.. per fermare i vomiti di sangue.. combattere la tosse e la bronchite acuta dovuta a raffreddamento. La Salvia Sclarea era indicata da Dioscoride per l'idropisia, ed era considerata per le grandi virtù essiccanti, tanto che Plinio la reputava utile persino per asciugare e bonificare stagni e paludi. Galeno la descrive come evidentemente "calda leggermente costrittiva". La Scuola Salernitana le riconosce la "capacità di fortificare i nervi, togliere il tremito dalle mani, abbassare la febbre, risanare le membra colpite da paralisi, favorire i mestrui ritenuti ed arginare quelli troppo abbondanti". Agrippa la definì erba sacra "la quale mangiano le donne gravide quando patiscono i flussi dell'umidità della matrice: imperocchè ella ritiene a creatura e la fortifica di spirito vitale". Per Ildegarda è utile contro le Linfe malate; aggiunge di impiegarla quando qualcuno ha "un eccesso di muco o l'alito cattivo.. se soffre di gotta, se un cibo procura alla persona mal di testa, se un fumo cattivo si propaga dallo stomaco dell'uomo ai visceri procurando dolori, se qualcuno non riesce a trattenere l'urina per la freddezza dello stomaco". Alla fine del Settecento si trova indicata per reumatismi, vertigini, epilessia, parassiti intestinali ed asma. Come per tutte le piante durante l'Ottocento il suo impego subì un arresto, per riprendere in seguito. In Francia numerosi studi riaffermavano l'utilità come "tonica nervina, risolutiva, antisudorifera meravigliosa contro i sudori notturni e le febbri prolungate".

Indicazioni secondo l'uso tradizionale: la tintura madre di Salvia è un ottimo coadiuvante in caso di discinesie biliari, dispepsie, dismenorrea, distonie gastrointestinali, faringiti, infiammazioni del cavo orale (faringiti, gengiviti, stomatiti), inibente della secrezione lattea, iperidrosi, ipervagotonia, menopausa, oligoamenorrea. Per uso esterno è utile contro l'Herpes labiale.

Controindicazioni:
Sconsigliato in gravidanza ed allattamento, in caso di insufficienza renale. Non assumere per periodi prolungati.

Interazioni:
antidiabetici: può potenziarne l'efficacia per sinergia
sedativi: può potenziarne l'efficacia per sinergia
antiepilettici: a causa dell'attività procunvulsivante, se ne sconsiglia l'associazione con anticonvulsionanti.
A causa dell'elevato tropismo sul sangue ed apparato cardiovascolare, le principali interazioni riguardano anticoagulanti, antiaggreganti e cardiotonici, di cui può potenziare l'efficacia.

Effetti collaterali:
La somministrazione per via orale è stata collegata a nausea, vomito, dolori addominali, senso di stordimento, difficoltà di respiro. Dosi eccessive e prolungate possono determinare convulsioni, neurotossicità ed epatotossicità per la presenza di Tujone e canfora.

Dosaggio consigliato40 gocce diluite in poca acqua 3 volte al dì

Ingredienti: estratto idroalcolico (alcol, parte di pianta, acqua) in rapporto D/E da pianta fresca 1:2,85 di Salvia (Salvia officinalis L.) sommità fiorite

Tenore medio degli ingredienti caratterizzanti per dose massima giornaliera pari a 120 gocce corrispondenti a 2,9 g di estratto idroalcolico di Salvia

Formato: Flacone in vetro da 50ml con pipetta contagocce